Tecnico o Coach

Difficile stabilire quando inizia il lavoro di tecnico e quando invece comincia quello di coach , intanto perché spesso la linguistica , la cultura italiana, tende a rendere sinonimi i due termini .

Nella patria del IO SPERIAMO CHE ME LA CAVO , tutto assume un importanza relativa e la scarsa disponibilità di risorse , economiche e spesso organizzative , tende a dare ad una stessa figura molte responsabilità intese come ruoli e compiti diversi .

Ho trovato in un video di Julio Velasco un analisi che mi ha fatto riflettere e comprendere meglio i due ruoli .

Ogni atleta , in generale ogni umano , ha difetti e limiti .

Per definizione i difetti sono delle ALTERAZIONI non utili di modelli funzionali . In altre parole c’è qualcosa che il soggetto non riesce a fare per ottenere ciò che invece desidera .

In questo ambito il TECNICO può e deve supportare con tutti i mezzi la comprensione del problema e rendere consapevole il soggetto di ciò che deve modificare e cambiare per ottenere l’eliminazione del difetto è la realizzazione del compito così come desiderato .

I limiti sono CONVINZIONI che ogni umano eredita da esperienze soggettive e dalla cultura del contesto in cui vive.
In questo ambito alcune convinzioni diventano veri e propri muri, ostacoli che sembrano impossibili da varcare e che portano il soggetto a cambiare strada e/o più spesso a rinunciare .

In questo ambito il coach può aiutare a SCOPRIRE l’intenzione positiva del LIMITE e rendere consapevole il soggetto di quale utilità possa avere questa convinzione e quando nel caso il soggetto trovi solo limitazioni e poca utilità , facilitare il superamento di questo limite e proporre e stimolare nuovi punti di vista e convinzioni più utili al miglioramento delle proprie prestazioni.

Come in ogni professione e relazione il successo dipende dalla qualità del rapporto che si riesce ad instaurare tra coach e cochee,
e dalle competenze reciproche nonché dalla FIDUCIA che entrambi i soggetti concederanno all’altro ..

Annunci